Presentazione libro “L’amore del nome” di Emanuele Lo Monaco

“L’amore del nome” è il titolo del libro, scritto da Emanuele Lo Monaco, che sarà presentato sabato 5 maggio 2018, alle ore 17:30, presso la sede del Centro Paul Lemoine di Palermo, in via Agrigento 50. A fare gli onori di casa, oltre all’autore, anche il direttore della Scuola di Specializzazione in Psicoterapia Psicoanalitica lacaniana di formazione in Psicodramma freudiano, il dott. Giuseppe Craparo.

Emanuele Lo Monaco, psicoterapeuta, psicoanalista, membro ALIPSI, docente tutor IRPA. Svolge attività privata a Catania, dove è responsabile di sede del Centro Jonas. Ha lavorato presso il reparto di Disturbi Alimentari della Casa di Cura Parco dei Tigli di Teolo (PD) e ha collaborato con la cattedra di Teorie e tecniche del colloquio psicologico della Facoltà di Psicologia dell’Università degli Studi di Padova.

PRESENTAZIONE LIBRO
Il nome proprio porta con sé una sorta di intraducibilità; questo fa la differenza tra un nome proprio e un nome comune. Quest’ultimo, infatti, esprime qualcosa sul contenuto di un oggetto, rendendone possibile l’identificazione, ma non ci dice nulla sulla sua particolarità. Se è vero che il nome proprio è quel punto di ormeggio che veicola la costituzione del soggetto, è vero anche che porta con sé le tracce dell’azione dell’Altro sul soggetto.
Nessuno sceglie il proprio nome. Il nostro nome è sempre scelto da un Altro, che indica il segno del suo desiderio nei nostri confronti. Dare un nome al soggetto è, nella sua essenza, un atto d’amore. Essere chiamati, essere “nominati”, significa avere un determinato posto nel desiderio dell’Altro e la dinamica di questo atto spesso orienta la vita di un soggetto e concorre alla costruzione del suo fantasma. Se dunque il nome proprio è scelto da un Altro e, al tempo stesso, è connesso al processo di soggettivazione, notiamo come il destino del soggetto non possa prescindere e sia inestricabilmente vincolato alla funzione di oggetto che il soggetto stesso rappresenta per l’Altro.
Dal buio del panico alla luce dell’amore, dal grido dell’abbandono alla pace del ritrovare (e del ritrovarsi) la vita che aveva, per troppo tempo, lasciato in sospeso, Alessandra troverà una salvezza, che, nel suo caso, non può che passare attraverso le vie dell’amore del nome.
Ecco quali sono alcuni dei compiti fondamentali di un’analisi e i doni che essa può offrire: dare un nome al soggetto, favorire il processo di soggettivazione, promuovere la singolarità dell’esperienza, umanizzare una vita.

 

By | 2018-04-19T09:43:07+02:00 19 Aprile 2018|Arte e Psicoanalisi|0 Comments