Gruppo e competenza soggettiva: lo psicodramma come strumento di formazione e supervisione

Gruppo e competenza soggettiva: lo psicodramma come strumento di formazione e supervisione

Seminario del 10 Maggio – Dott. P. Feliciotti

Oggi il campo della pratica terapeutica è fortemente organizzato in procedure, protocolli, percorsi terapeutici, linee guida che formano una strada ben tracciata, dove la domanda del paziente viene codificata e confezionata a priori. Fermo restando che non si può tronare indietro, bisogna anche dire che tutto questo incide sul nostro lavoro perché tende ad una certa equiparazione delle terapie: il paziente si muove apparentemente più libero di scegliere tra varie offerte “di salute”, che vanno dalla psicoterapia, alla farmacologia, al massaggio shiatsu, alla pensione di invalidità, alle beauty farm, ma in realtà vagando nella società, nella vita e nelle istituzioni e passando da una risposta all’altra, senza che la sua domanda possa agganciarsi a qualcuno. Questo sistema toglie credibilità e autorevolezza al nostro lavoro e tende a limitare l’assunzione di responsabilità e il giudizio soggettivo nella decisione clinica. Non si può fare altrimenti, perché il rapporto medico-paziente classico è cambiato. Oggi gli attori del rapporto terapeutico sono molti. Ecco allora che la prospettiva dinamica e quella gruppale diventano prevalenti in questa condizione di gruppo allargato, così dispersa e frammentata.

La psicoanalisi si fonda sul transfert. Che è il grado di fiducia che il soggetto ripone in qualcuno. Il transfert richiede dei soggetti che investano libidicamente qualcosa, ed esige qualcuno che se ne faccia il supporto in prima persona, senza attenersi rigidamente al mansionario ma senza negarlo. Condizioni molto difficili da realizzare nel circuito socio-sanitario, fatto di servizi multipli (come un sistema a scatole cinesi), di doppie diagnosi e di procedure secondo le regole.

Lo psicodramma, la sua tecnica, la sua logica danno un apporto fondamentale al lavoro istituzionale e servono da guida nelle moderne condizioni della clinica in cui spesso è molto difficile far uscire il soggetto dall’anonimato sociale e assistenziale.

Dott. Piero Feliciotti:  (Macerata)
Psichiatra psicoterapeuta, psicodrammatista, psicoanalista, membro del Forum Psicanalitico Lacaniano, docente dell’Istituto per la Clinica dei Legami Sociali (ICLeS), Responsabile del Modulo di neuropsichiatria infantile dell’ASL 9 Macerata.

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